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L'organizzazione del lavoro ad Arese - filmati vari

Giulio84
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L'organizzazione del lavoro ad Arese - filmati vari

Messaggioda Giulio84 » 05 mag 2013 00:16:06

"Il posto di lavoro nell'industria automobilistica"

Regia: Renato Parascandolo
Casa di produzione: ISFOL, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Anno: 1984
Abstract: Il documentario, frutto di una ricerca su materiali originali Alfa Romeo, FIAT, Rai e Archivio storico audiovisivo del movimento operaio, approfondisce i temi dell'evoluzione del modo di produrre l'automobile nel mondo e specificatamente in Italia, nel corso del Novecento. Cambia, con la fabbrica, il modo di realizzare il prodotto e il rapporto tra il lavoratore e lo spazio, così come mutano i rapporti tra i lavoratori e la percezione dei dati dell'ambiente. Dalle prime fabbriche Ford al LAM di Mirafiori il film è un viaggio percorso in compagnia dei lavoratori e dei progettisti dell'automobile nei luoghi dove questa viene realizzata.

http://www.youtube.com/watch?v=37hU1x16nkk


PS: dal minuto 37.00 in avanti parlano dell'ultima utopia dell'Alfa, "le isole di montaggio"
Ultima modifica di Giulio84 il 05 mag 2013 02:37:22, modificato 2 volte in totale.

Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 05 mag 2013 00:40:29

"All'alfa"

Regia: Virginia Onorato
Casa di produzione: ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinema
Anno: 1970
Abstract: Realizzato dagli operai dell'Alfa Romeo in collaborazione con una rappresentanza di tecnici del Gruppo iniziativa per il film di intervento politico (Anac), il film ha lo scopo di divulgare e far conoscere le lotte operaie all'interno della fabbrica automobilistica di Arese (Milano).

http://www.youtube.com/watch?v=GmvuBC4fWJw

Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 05 mag 2013 01:18:12

"Viaggio dentro la Fabbrica"
anno 1977
a cura di Rai, gruppo di ideazione e produzione di "cronaca" e dalla commissione di lavoro dell'Alfa Romeo


"l'unità sindacale"

http://www.youtube.com/watch?v=wSYSP1CBByA

"la fabbrica"

http://www.youtube.com/watch?v=vbvxx-pHBh8 *

http://www.youtube.com/watch?v=bGx2xU4AaKc


*parte di questo spezzone è stato utilizzato nel documentario "In Fabbrica" di Francesca Comencini nel 2007

PS al minuto 3.38 del filmato usato dalla comencini dietro la linea dell'alfetta si vede la linea della giulia, con le ultimissime nuova super prodotte (fino a maggio 1977) e subito dopo viene presentata la nuova Giulietta


"il sindacato"

http://www.youtube.com/watch?v=WNmBvI3NEms



Questi ultimi filmati sono tratti da un documentario prodotto da Rai2 (la Rai2 della riforma) in collaborazione con la direzione e il consiglio di fabbrica dell'Alfa di Arese nel 1977

in questo articolo dell'Unità del 24 dicembre del 1977 viene descritto il percorso e le finalità del documentario

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Diego
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Messaggioda Diego » 06 mag 2013 21:46:49

Ma ci rendiamo conto! .. si lavoravano ancora pezzi in un tornio del 1914! :shock:

Grazie Giulio, filmati interessantissimi che fanno capire una volta di più quanto la realtà lavorativa aresina fosse complessa e non ultimo il perché Arese fosse soprannominata la Cattedrale dei metalmeccanici.

giuliasprintgta
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Messaggioda giuliasprintgta » 06 mag 2013 21:50:44

Molte grazie anche da parte mia per la segnalazione di questi filmati!
Alcuni li avevo visti, altri sono per me nuovi! Che immagini! :shock:

Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 07 mag 2013 00:32:36

Diego ha scritto:fanno capire una volta di più quanto la realtà lavorativa aresina fosse complessa e non ultimo il perché Arese fosse soprannominata la Cattedrale dei metalmeccanici.



l'Alfa Romeo ha sempre avuto "problemi di relazione" tra la propria tradizione tecnico-operaia e la cosiddetta parcellizzazione del lavoro, l'organizzazione del lavoro era rimasta quasi immune fino a fine anni quaranta primissimi anni cinquanta ( di fatto con l'introduzione della 1900) al lavoro di catena inteso nel senso taylorista (dove l'intervento ed il parere dell'operaio o del tecnico erano visti come dannosi per la produzione) e totalmente immune dal sistemi bedaux e derivati.
Anche se l'Alfa con Gobbato (considerato uno dei padri dell'organizzazione industriale che a fine anni venti criticò aspramente questo sistema di calcolo nel settore automobilistico) negli anni trenta venne di fatto ridisegnata senza toccare questo aspetto...
questo ritardo (forse favorito dalla produzione di nicchia e dal controllo pubblico*) ha fatto si che questa scuola di pensiero si potesse trasmettere in una buona parte degli operai e tecnici in forza negli anni cinquanta e sessanta, quei tecnici e quegli operai** che volevano discutere ed essere ascoltati sull'organizzazione del lavoro e ad esempio qualche anno dopo, a fine anni settanta invocavano la realizzazione delle isole di montaggio per sentirsi realizzati come parte integrante dell'azienda ed essere finalmente orgogliosi del proprio lavoro facendosi portatori anche all'esterno dell'immagine aziendale.

* non è un mistero che il regime fascista si oppose alla diffusione dei metodi di calcolo dei tempi e retribuzione dell'organizzazione Bedaux, ("razionalizzazione da straccioni" venne definita dai giornali di regime) rappresentata in Italia da Agnelli. Regime che cavalcherà il malcontento della manodopera specializzata creato dalla diminuzione di salario creatasi con questo sistema (diminuzione di salario in parte causata nel periodo dal 1927 al 1934 da consistenti tagli salariali imposti dal governo)
fino al deliberato del comitato corporativo centrale del novembre 1934 che impose la regolamentazione concordata del cottimo tra imprese e organizzazioni sindacali fasciste (interessanti a questo riguardo i libr di Duccio Bigazzi "la grande fabbrica, organizzazione industriale e modello americano alla fiat" e "Il Portello. Operai, tecnici, imprenditori all'Alfa Romeo 1906-1969" Milano 1988)


**forse per il controllo pubblico o per il fatto di essere a Milano e non in un'altra città anche la rappresentanza sindacale è sempre stata forte e compatta (vedasi le elezioni per i CdF del 1956 e del 1960)


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