Una storia incredibile!
Inviato: 28 apr 2013 14:41:57
Riposto anche qui questa storia che – come il titolo suggerisce – non esagero a definire incredibile.
Spero di ricordarmi i vari passaggi del racconto che vi proposi nel forum 1.0, andati poi perduti.
Febbraio 2010:
E' sera, ore 22.30 circa, moglie e figlio da poco andati a nanna, il ticchettio della pioggia si fa sentire dietro la finestra; fuori fa molto freddo. Sono nello studio seduto sul divanetto e già assaporo il contenuto del libro di Luc Colemont sull'Alfa Romeo Freccia D'Oro appena arrivato.
E' la prima presa di contatto con il libro pertanto lo sfoglio un po' distrattamente leggiucchiando qua e là le didascalie nelle varie sezioni del libro; sono nella sezione dedicata al registro delle Freccia D'Oro che ancora sopravvivono: esemplari restaurati a regola d'arte alternati a vetture originali o che si sta cercando di riportare a nuova vita.
Arrivo ad un'immagine un po' sbiadita dove si vede quel che resta di una delle più prestigiose vetture nazionali del primo dopoguerra; c'è solo la carrozzeria ridotta ad un relitto. Sto per voltare pagina quando lo sguardo mi cade sull'ultima riga: “Venerio Monti – Maserada sul Piave”
Venerio Monti di Maserada sul Piave è uno dei fondatori della storica Tessitura Monti Spa, azienda dovo lavoro dal 1996 e rispettivamente padre e nonno degli attuali titolari dell'azienza. Prendo un altro libro sulla 6C 2500, quello di Anselmi, dove in appendice vi è il registro di tutte le 6C 2500 prodotte, con il nome del primo proprietario: corrisponde!
La voglia di saperne di più è tanta però è tardi, ci penserò domani; anzi no!....riaccendo il PC ed invio una mail al Registro Internazionale Alfa Romeo 6C 2500 spiegando la situazione; spengo tutto e vado a dormire.
La risposta – molto cortese – arriva già la mattina successiva ed aggiunge qualche altro tassello a quanto descritto nel libro.
Che fare?
Decido di raccontare tutta la vicenda al Cav. Ruggero Monti (figlio di Venerio, classe 1920), un arzillo vecchietto che ogni mattina si presenta in ditta alla guida della sua VW Touareg bianca, sperando di riuscire a carpire qualche informazione in più.
Busso alla porta del suo ufficio con un pacco di carte più voluminoso del solito:
Ah...sei tu Daniele, vieni, vieni avanti.
Buongiorno Cavaliere, ho qui i nuovi affidamenti di cui le parlavo nei giorni scorsi.
Ma...devo firmare tutta quella roba lì?
No, no, solo cinque o sei firme, poi ho una cosa da mostrarle.
E per circa un quarto d'ora si parla di lavoro.
Pensi Cavaliere, ho rintracciato un'auto appartenuta a suo padre!
A mio padre?...e quale?
Un'Alfa....una Freccia D'Oro!
Una freccia D'Oro?...ma quale sarebbe...io non me la ricordo mica!
apro il libro e mostro le foto di varie vetture, fino ad arrivare a quella di suo padre; osserva le immagini con attenzione e curiosità, sembra annuire ma non è ancora convinto. Allora provo a mostrargli delle altre foto dove si vede la macchina per intero e per di più nera.
Ma sì, sì...certo che me la ricordo adesso! Era una macchina di gran lusso quella...una signora macchina...non erano mica tanti quelli che ce l'avevano sai...eehhh quelle erano proprio delle belle Alfa Romeo, mica come quelle robe di adesso che le fa...le fa......
...la Fiat? concludo io con un sorrisetto.
Ecco sì...mi pare di sì....no, no!...non mi piacciono!
con difficoltà mi trattengo dal ridere, e per qualche minuto si parla ancora della macchina osservando le foto.
Ma quanto può valere oggi una macchina così?
Circa centomila euro per una vettura ben tenuta.
E dove si trova adesso?
Adesso è negli Stati Uniti.
il tono della voce che fino a quel momento era stato deciso e squillante, all'improvviso assume un velo di malinconia, quasi di fragilità
Ah...in America...sarebbe bello poterla vedere sulle nostre strade....
Sì Cavaliere, piacerebbe molto anche a me.
si gira verso di me ed intravedo un velo di lucido nei suoi occhi, guarda ancora il libro fissando con attenzione quel che resta della macchina di suo padre.
Senti, puoi lasciarmelo qui ancora un po'?...poi passo io nel tuo ufficio e te lo riporto insieme alle carte firmate.
Certo, quando vuole, arrivederci.
A dopo.
[ img ]
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Spero di ricordarmi i vari passaggi del racconto che vi proposi nel forum 1.0, andati poi perduti.
Febbraio 2010:
E' sera, ore 22.30 circa, moglie e figlio da poco andati a nanna, il ticchettio della pioggia si fa sentire dietro la finestra; fuori fa molto freddo. Sono nello studio seduto sul divanetto e già assaporo il contenuto del libro di Luc Colemont sull'Alfa Romeo Freccia D'Oro appena arrivato.
E' la prima presa di contatto con il libro pertanto lo sfoglio un po' distrattamente leggiucchiando qua e là le didascalie nelle varie sezioni del libro; sono nella sezione dedicata al registro delle Freccia D'Oro che ancora sopravvivono: esemplari restaurati a regola d'arte alternati a vetture originali o che si sta cercando di riportare a nuova vita.
Arrivo ad un'immagine un po' sbiadita dove si vede quel che resta di una delle più prestigiose vetture nazionali del primo dopoguerra; c'è solo la carrozzeria ridotta ad un relitto. Sto per voltare pagina quando lo sguardo mi cade sull'ultima riga: “Venerio Monti – Maserada sul Piave”
Venerio Monti di Maserada sul Piave è uno dei fondatori della storica Tessitura Monti Spa, azienda dovo lavoro dal 1996 e rispettivamente padre e nonno degli attuali titolari dell'azienza. Prendo un altro libro sulla 6C 2500, quello di Anselmi, dove in appendice vi è il registro di tutte le 6C 2500 prodotte, con il nome del primo proprietario: corrisponde!
La voglia di saperne di più è tanta però è tardi, ci penserò domani; anzi no!....riaccendo il PC ed invio una mail al Registro Internazionale Alfa Romeo 6C 2500 spiegando la situazione; spengo tutto e vado a dormire.
La risposta – molto cortese – arriva già la mattina successiva ed aggiunge qualche altro tassello a quanto descritto nel libro.
Che fare?
Decido di raccontare tutta la vicenda al Cav. Ruggero Monti (figlio di Venerio, classe 1920), un arzillo vecchietto che ogni mattina si presenta in ditta alla guida della sua VW Touareg bianca, sperando di riuscire a carpire qualche informazione in più.
Busso alla porta del suo ufficio con un pacco di carte più voluminoso del solito:
Ah...sei tu Daniele, vieni, vieni avanti.
Buongiorno Cavaliere, ho qui i nuovi affidamenti di cui le parlavo nei giorni scorsi.
Ma...devo firmare tutta quella roba lì?
No, no, solo cinque o sei firme, poi ho una cosa da mostrarle.
E per circa un quarto d'ora si parla di lavoro.
Pensi Cavaliere, ho rintracciato un'auto appartenuta a suo padre!
A mio padre?...e quale?
Un'Alfa....una Freccia D'Oro!
Una freccia D'Oro?...ma quale sarebbe...io non me la ricordo mica!
apro il libro e mostro le foto di varie vetture, fino ad arrivare a quella di suo padre; osserva le immagini con attenzione e curiosità, sembra annuire ma non è ancora convinto. Allora provo a mostrargli delle altre foto dove si vede la macchina per intero e per di più nera.
Ma sì, sì...certo che me la ricordo adesso! Era una macchina di gran lusso quella...una signora macchina...non erano mica tanti quelli che ce l'avevano sai...eehhh quelle erano proprio delle belle Alfa Romeo, mica come quelle robe di adesso che le fa...le fa......
...la Fiat? concludo io con un sorrisetto.
Ecco sì...mi pare di sì....no, no!...non mi piacciono!
con difficoltà mi trattengo dal ridere, e per qualche minuto si parla ancora della macchina osservando le foto.
Ma quanto può valere oggi una macchina così?
Circa centomila euro per una vettura ben tenuta.
E dove si trova adesso?
Adesso è negli Stati Uniti.
il tono della voce che fino a quel momento era stato deciso e squillante, all'improvviso assume un velo di malinconia, quasi di fragilità
Ah...in America...sarebbe bello poterla vedere sulle nostre strade....
Sì Cavaliere, piacerebbe molto anche a me.
si gira verso di me ed intravedo un velo di lucido nei suoi occhi, guarda ancora il libro fissando con attenzione quel che resta della macchina di suo padre.
Senti, puoi lasciarmelo qui ancora un po'?...poi passo io nel tuo ufficio e te lo riporto insieme alle carte firmate.
Certo, quando vuole, arrivederci.
A dopo.
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