Sì, il fatto che le auto siano state lasciate aperte e non "recintate" e quindi di fatto incustodite ha fatto si che fossero prese d'assalto dal pubblico, fregi, pomelli, posacenere diventati souvenir di questo evento sono stati il minimo. "retro-gusto" un giovane blog che ha seguito in modo molto preciso l'asta, ha documentato anche di come le vetture siano state utilizzate alla bisogna come bivacco, appendiabiti o tavolo.
Per quanto riguarda il fatto che le vetture siano state messe in asta senza avere la certezza del loro funzionamento ed alcune (parecchie) senza documenti presenti credo sia legato al motivo per cui questo enorme accumulo di auto è finito all'asta ovvero un sequestro giudiziario a seguito di problemi finanziari delle aziende del gruppo nes/compiano
tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2016/11/25/news/il-tracollo-della-north-east-services-1.14467274
e quindi proprio al tipo di vendita intrapreso (correggetemi se sbaglio).
Alla quota ed alla procedura per l'ammissione all'asta bisogna ricordare anche che alla fine sul prezzo di aggiudicazione andavano sommati il 17% di diritti della casa d'aste a cui si somma l'iva al 22% su detto diritto ed iva totale del 22% sul prezzo totale di aggiudicazione, oltre le spese di cancellazione del decreto di sequestro dai documenti (ricorregetemi se ho sbagliato).
per dovere di cronaca bisogna considerare che l'evento è stato pompato in maniera incredibile per ottenere il massimo rendimento possibile, cosa che puntualmente si è avverata perchè ha saputo toccare le corde della passione e del sogno quasi primordiale del "colpo grosso" insito nel profondo dello spirito dei collezionisti di ogni età (vi ricordo l'affluenza ed i valori raggiunti per i veicoli della famosa asta dei beni dei fratelli borra avvenuta a milano qualche anno fa) e che a sfogliare gli appunti con le aggiudicazioni finali sempre pubblicate dal blog retro-gusto, le quotazioni delle vetture più comuni (aggiudicazioni che sono letteralmente impazzite) sono state trainate dai prezzi di aggiudicazioni delle vetture veramente rare (che a prima vista sono rimaste nella forbice di valutazione di mercato raggiungendo il punto massimo)
pochi giorni fa, nel post sulla fiera di Padova 2016 commentavo così e così ricommento:
"sul tema prezzi, oramai è evidente che il settore è diventato attrattivo come investimento a medio/breve termine in alternativa ai classici orologi, quadri, pezzi di antiquariato, pietre preziose etc etc... attirando quindi broker di ogni tipo e speculatori.
non penso che superato il punto di massima la bolla esploda, ma si stabilizzi per un periodo abbastanza lungo."
oggi aggiungerei anche che il rischio della famosa vicenda storica della bolla dei tulipani deve servire come monito per rimanere coi piedi ben piantati in terra.
per quanto concerne l'automobilia devo dire che per fortuna il vero mercato delle aste rimane su quotazioni più corrette ed umane, a riguardo vi segnalo questa casa d'aste tedesca specializzata in automobilia
http://www.autotechnikauktion.de/purtroppo il discorso sulle insegne metalliche è discorso a parte, li il mercato negli ultimi anni è in costante rivalutazione, sarà la limitatezza dei pezzi veramente belli, sarà la moda, sarà il fatto che il mercato è ancora più ampio di quello dei collezionisti di auto e/o automobilia, ma sono diventate quasi come degli assegni circolari :-/
rimanendo su questo tema, devo dare pienamente ragione a Sacha che individua una cosa importantissima quando scrive: ..." penso ci sia anche molta gente in giro che colleziona ma ha tanti dineri che manco si spreca a cercare su ebay o mercatini...va alle aste, vede cose che gli piacciono, e compra... Penso che cercando quasi tutto si trova con un po di volonta."