ATTENZIONE:RUBATA GIOVEDI 21/6 ALLE ORE 21:15 A FELETTO (TO) ALFA ROMEO ALFETTA PRIMA SERIE DEL 1973 TARGATA CB 220476 BLU OLANDESE TELAIO AR 202055 MOTORE AR 160815632
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Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

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giuliasuper69
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Messaggioda giuliasuper69 » 23 gen 2015 10:47:52

Nel 1952 due Matta dotate di rimorchietto , parteciparono ad un raid nell’intento di aprire una nuova via di comunicazione che attraversasse il Sud America da est ad ovest, dall’Oceano Atlantico al Pacifico attraverso il Mato Grosso. Tale spedizione ebbe la durata di quattro mesi, partendo nell’aprile del 1952 da Rio de Janeiro, in Brasile, per proseguire in Paraguay toccando un lembo dell’Argentina, attraversando il Mato Grosso e proseguendo poi in Bolivia e concludendosi quindi nel mese di luglio con l’attraversamento della Cordigliera delle Ande in Perù, con una percorrenza di circa 7000 chilometri su percorsi appena tracciati o talora addirittura inesistenti, in un clima compreso tra il caldo umido tropicale ed il freddo delle cime andine.Protagonista principale di questa avventura fu un personaggio straordinario che incrocerà le sue avventure anche con Maner Lualdi nel volo col famoso " Angelo dei bimbi",il suo nome era Leonardo Bonzi discendente da una nobile famiglia milanese,avvocato,regista,atleta,aviatore e anche attore,medaglia d'oro dell'areonautica militare e medaglia d'argento al valor militare,protagonista della vita mondana anche grazie al matrimonio con la famosa attrice Clara Calamai(famosa per il primo seno nudo del cinema italiano).Alla sua avventurosissima vita è anche dedicato un museo.
http://www.leonardobonzi.it/
A lui si devono come produttore e regista di documentari Una lettera dall'Africa (1951), coadiuvato da Maner Lualdi, ma soprattutto Continente perduto (1955) che vinse il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes, nonché la Grande Placca d'Argento al Festival di Berlino. Nella veste di solo finanziatore, portò alla luce il documentario Magia verde (1952) di Gian Gaspare Napolitano e La muraglia cinese (1958) di Carlo Lizzani, che gli fece vincere il David di Donatello come Miglior Produttore nel 1958.
Edificante (fra il 1962 e il 1965) fu anche la sua collaborazione con il Comune di Segrate. In cambio dell'impegno a provvedere alle opere di urbanizzazione (strade e servizi), l'ente pubblico autorizzava il Conte Bonzi la costruzione di abitazioni per 2 milioni e mezzo di metri cubi in un'area di 712 mila metri quadrati, innalzando cinque villette (che poi vendette alla Edilnord di Silvio Berlusconi). Il suo ultimo contatto con il cinema fu nel 1974, ma non regista o impresario cinematografico, bensì come attore ne La gran aventura (1974) di Emilio Vierya. Incontestabilmente è stato uno dei più primi e più grandi documentaristi italiani
Il conte Bonzi prima della partenza per il raid del Mato Grosso
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Messaggioda giuliasuper69 » 23 gen 2015 10:48:51


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Messaggioda giuliasuper69 » 23 gen 2015 10:49:59


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Messaggioda giuliasuper69 » 23 gen 2015 10:50:53

In azione durante un guado
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Messaggioda giuliasuper69 » 05 feb 2015 16:58:08


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Messaggioda giuliasuper69 » 09 lug 2015 18:52:34

rossogamba ha scritto:Non ne è stata fatta una pubblicazione ma vale la pena di segnalare questo raid compiuto da Maner Lualdi nel 1953.
Quall'anno ricorreva il 25° anniversario della morte dell'esploratore norvegese Roald Amundsen scomparso nel Polo Nord durante le ricerche dei sopravvissuti del dirigibile “Italia” capitanato da Umberto Nobile...
... Per questo evento l'Alfa Romeo mise a disposizione una Matta con rimorchio, con il compito di trasportare parecchia attrezzatura, materiale cinematografico, vestiario ed altro ancora.
La vettura venne immatricolata a Milano il 25 novembre 1952 con la targa MI 203788 ed intestata alla stessa Alfa Romeo. Era una versione AR 51, telaio 00741 e motore 1307*00339; attraversò tutta l'Europa e raggiunse Oslo via terra. La vettura portava sul muso la dicitura “1900 AR 52” evidentemente a scopo pubblicitario per lanciare la nuova versione civile della Matta che sarebbe entrata in produzione di lì a poco. Era dotata di un primordiale hard top molto più idoneo al clima rigido che non il telone originale.
L'aereo per la trasvolata era un Ambrosini con motore Alfa Romeo 110 Ter con motore a 4 cilindri e 140 cv dotato di doppi sci al carrello....


Altra foto della Matta
maner.jpg


e Lualdi con L'Ambrosini
maner2.jpg
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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda rossogamba » 20 lug 2015 18:11:36

1958: due donne olandesi - a giudicare dalla targa della 1900 - raggiungono il Circolo Polare Artico; si nota il tetto apribile :shock:

polar58.jpeg
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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda Giulio84 » 26 ago 2015 23:12:11

l'articolo di 4R con la cronaca della partenza del raid nel 1968

4R 145 01-1968033.jpg
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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda Giulio84 » 26 ago 2015 23:14:42

4R 145 01-1968034.jpg
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Messaggioda rossogamba » 07 nov 2018 21:04:35

Un'altra foto della Matta durante la spedizione in Sudamerica

borneo.jpg
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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda Sacha » 08 nov 2018 15:26:05

al polo in calzoncini? saranno stati colleghi miei o amici del mio postino allora...

S.

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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda rossogamba » 08 nov 2018 16:22:36

I pantaloncini avevano fatto venire il dubbio pure a me, anche perchè la foto è nominata "borneo". La targa è la stessa di quella della spedizione polare, ma questo non significa che non possa aver compiuto altre imprese, però da quel che so quella di Bonzi non si spinse nel Borneo.

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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda Giulio84 » 08 nov 2018 18:20:56

non è il borneo e neanche la spedizione artica sulle orme di Roald Amundsen e della tragedia del Nobile.
Nelle foto della presentazione del raid artico, di cui una postata appena sopra e qui due video https://www.youtube.com/watch?v=hynYp_xFIPY
e
https://www.youtube.com/watch?v=el1JdcHK0ZM
si vede che la matta dell spedizione artica ha le cornici/griglie fari non verniciate, nella maschera frontale ci sono scritte a vernice su due righe "Alfa Romeo" a sinistra e "1900 AR52" a destra e sempre sul cofano dal lato guida ha un portabandiera mentre in questa immagine le cornici/griglie fari sono in tinta con la vettura, non ci sono le scritte identificative del modello ma è presente la sponsorizzazione max mayer sul parafango lato guida che la identifica con la spedizione in Sud America (aprile/luglio 1952)

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Re: Grandi Raid e lunghi viaggi con le Alfa

Messaggioda rossogamba » 09 nov 2018 09:12:12

Grande Giulio, sempre precisissimo; dunque trattasi della spedizione nel Mato Grosso, evidentemente la scritta Borneo è errata.
Ho provveduto a modificare la descrizione.


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