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Il Poliziottesco (cineforum, recensioni, locandine)

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I_Giulia
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Messaggioda I_Giulia » 16 mar 2013 02:51:40

E si ricomincia!

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Sandrino
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BANDITI A MILANO e Giulia TI

Messaggioda Sandrino » 16 mar 2013 11:53:19

Per restare in tema,dato che se ne era parlato proprio qualche settimana fa con abbondanza di particolari,risegnalo il film "Banditi a Milano" di Carlo Lizzani,che descrive nei dettagli l'attività della c.d. "banda Cavallero" e della sua ultima,tragica impresa.
Il film,girato pochi mesi dopo i reali accadimenti che descrive (1968) va in qualche modo ad aprire un filone,quello del cinema poliziottesco,attivo e prospero per tutto il decennio successivo e che ebbe fra i protagonisti attori di primo piano e registi di grande caratura (uno per tutti il maestro Umberto Lenzi,persona di grande gentilezza e cortesia,presentemente noto anche per la sua attività di romanziere).
Ebbi modo di vederlo per la prima volta in TV circa dieci anni fa e come detto ne rimasi profondamente colpito non solo per quanto accadde,ma anche per la crudezza ed il realismo con cui Lizzani ed i suoi attori lo ripropongono,sensazione che mi riprende ogni volta che lo rivedo:un fotogramma per tutti

TI_secondotipo_red.jpg


Il Cavallerissimo è Gian Maria Volontè,tanto sofferto quanto beffardo;Donato Lopez è Ray Lovelock;Sante Notarnicola è Don Backy;il commissario che coordina le indagini e poi interroga Rovoletto in questura è un giovane Tomas Milian,ancora senza barba e poco conosciuto.
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
Ultima modifica di Sandrino il 10 gen 2016 20:54:48, modificato 1 volta in totale.

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I_Giulia
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Messaggioda I_Giulia » 16 mar 2013 23:07:18


Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 30 mar 2013 18:29:44

Commissariato di Notturna
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Anno 1973
Durata 95

Il dr. Emiliano Borghini (Gastone Moschin), nuovo commissario di notturna presso la Questura di Roma, appena entrato in ufficio per la prima notte si trova di fronte al caso di Bencivenga Lucia , ferita gravemente e trovata a Villa Borghese. Mentre la moglie Luisa lo tempesta di telefonate perché la diciassettenne figlia Luisa non è tornata a casa a notte tarda, lui interroga la prostituta Sonia (Rosanna Schiaffino) e un poco alla volta scopre che la morente, cacciata di casa dal marito - giornalista di Gioventù Cristiana ha cercato di umiliarlo tentando di prostituirsi in Via Veneto ed è incappata in un turista polacco ubriaco che l'ha colpita sette volte con un cacciavite. Nella medesima notte, il brigadiere Santini (Giacomo Furia - anche autore dei testi e sceneggiatore della pellicola) accorre in diversi luoghi e risolve diversi problemi; altrettanto fa nel commissariato il brigadiere Spanò, alle prese con un ladruncolo e con dei giovani drogati, tra i quali il figlio di un onorevole democristiano (Luciano Salce). Cacace, modesto agente, inviato su richiesta interessata di Mons. Guidardini ad eseguire una retata antiprostituzione sotto casa del religioso, viene pestato insieme ad altri colleghi, scoprendo che in realtà non sono prostitute ma un gruppo di travestiti, alla notizia, Mons. Guidardini preso dal dispiacere per quei "poveri giovani" ritira la denuncia. E' questa la prima notte del Borghini, promosso dalla Politica alla Notturna.

Si tratta di un vero e proprio battesimo di fuoco per il povero commissario non abituato ad essere alle prese con i molti casi umani che la notte gli mette a confronto mentre tenta di coordinare i suoi uomini in azione, e spesso nei guai, in varie zone di Roma.

la Regia è di Guido Leoni, soggetto e sceneggiatura sono di Guido Leoni e Giacomo Furia, mentre le musiche sono di Renato Rascel.
La pellicola ebbe guai con la censura e difficoltà nella distribuzione.

da segnalare:
La scena iniziale del ritrovamento della donna ferita, vede la partecipazione della vera 124 di Paese Sera
La scena finale (dove compare molto bene una Giulia CC), del commissario Borghini che offre un passaggio alla mondana Sonia, e in una Roma che si sta svegliando vengono fermati da una pattuglia di Carabinieri

Non è il classico poliziesco anni settanta, ma una sorta di commedia che cerca di alternare una vena ironica ad alcuni temi di cronaca


qui la bellissima sigla iniziale ("9 di sera in città") cantata dai 4+4 di Nora Orlandi.
parole di Guido Leoni e musiche di Renato Rascel
http://www.youtube.com/watch?v=O0r1RvApLCY

mentre l'altrettanto bellissima sigla di coda ("Addio sera") è cantata direttamente da Rascel
http://www.youtube.com/watch?v=XDlyWEk6kbM

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I_Giulia
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Messaggioda I_Giulia » 01 apr 2013 23:42:20

La vera protagonista del poliziottesco!!!

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Messaggioda I_Giulia » 01 apr 2013 23:44:18

Non è un poliziottesco ma è sempre del periodo...grande Sordi in Detenuto in attesa di giudizio (e notare la vettura please...).

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Messaggioda I_Giulia » 07 apr 2013 23:39:54

Mi ero scordato di postare questo:

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Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 10 apr 2013 01:58:16

Lunedì sera con amici sono andato alla multisala del gruppo "The space" a vedere "indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"

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proiettato nelle sale del circuito the space nei giorni del 8 / 9 / 10 Aprile
in occasione del restauro della pellicola a cura della cineteca di Bologna e dell'Hollywood Foreign Office e per celebrare gli ottant'anni della nascita del grande Gian Maria Volontè

http://www.corriere.it/spettacoli/13_aprile_03/indagine-cittadino-torna-sale-cruccu_cbd926de-9c8e-11e2-aac9-bc82fb60f3c7.shtml

non è un poliziesco tutto sgumme ed inseguimenti, ma, come direbbero gli americani un "thriller politico" in realtà una pungente satira sul potere e l'ordine costituito con una persistente spinta verso il grottesco con forti riferimenti culturali ai pensieri di Bertolt Brecht, Wilhelm Reich, Karl Marx a Franz Kafka


E' il primo capitolo della cosiddetta "trilogia del Potere" scritta da Petri insieme allo sceneggiatore Ugo Pirro, che comprende oltre ad "Indagine...", i film "La Classe operaia va in Paradiso"(ancora Volontè protagonista) e "La proprietà non è più un furto"(con Ugo Tognazzi).
Il film vince ,nell'anno della sua uscita nelle sale, il Gran prix Speciale della giuria al 23° Festival di Cannes e l'anno dopo si aggiudica L'Oscar come miglior film straniero.
I protagonisti del film sono : un gigantesco Gian Maria Volontè, e una bellissima ed eterea Florinda Bolkan


da wikipedia:
l'accoglimento del film in Italia fu fortemente condizionato dai recenti avvenimenti politici interni.
Uscì nelle sale nel gennaio 1970 a ridosso della strage di piazza Fontana, della morte violenta dell'anarchico Giuseppe Pinelli e dell'arresto di Pietro Valpreda. Accompagnato dal divieto ai minori di 16 anni, era in forte odore di un imminente sequestro, richiesto da alcuni dirigenti della questura di Milano, che avevano lasciato la proiezione prima della fine.[3] La sua sola uscita era stata salutata da Giovanni Grazzini, sulle colonne del quotidiano italiano Corriere della Sera come «[...] un importante passo avanti verso una società più adulta, tanto più sicura di sé e della democrazia da potersi permettere di criticare istituti tenuti per sacri [...]».[6] Ugo Pirro ricorda: «Ci avevano detto che saremmo finiti in carcere: era una tale bomba.»[7]
Il film, fin dall'inizio, divenne oggetto di confronto politico, nonostante iniziasse con la dicitura "Ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale" l'allora periodico quindicinale Lotta Continua lo elogiò, invitando i lettori a riconoscere nel personaggio interpretato da Gian Maria Volonté la figura del commissario Luigi Calabresi, accusato dal movimento extraparlamentare di essere responsabile della morte di Pinelli.[5]
Sia per la decisione del sostituto procuratore Giovanni Caizzi - lo stesso che successivamente avrebbe prosciolto Il fiore delle Mille e una notte di Pier Paolo Pasolini -, sia per probabili considerazioni di ordine politico[7], il film non fu sequestrato. Comunque l'incombere di questa minaccia e i recenti avvenimenti politici concorsero a un immediato successo: «L'affluenza del pubblico nelle sale era enorme e in alcuni casi fu necessario interrompere la circolazione dei veicoli, data la lunghezza delle file alle biglietterie. La gente si accalcava perché non credeva ai propri occhi.»[7] In seguito a tale successo, una parte della critica di sinistra, quella in particolare che faceva riferimento alle riviste Ombre rosse e Quaderni Piacentini,[8] rivolse a questo, come ad altri successivi film di Elio Petri, l'accusa di spettacolarizzare a scopo economico i processi sociali e politici.[3]


« Volevo fare un film sulla polizia, ma a modo mio. »
(Elio Petri)
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è il primo film di una trilogia (proseguita con La classe operaia va in paradiso del 1971 e La proprietà non è più un furto del 1973), frutto della collaborazione con lo sceneggiatore Ugo Pirro, in cui vengono messi in scena i motivi centrali della vita politica[6], rendendo Elio Petri un bersaglio privilegiato nello scontro critico e politico interno alla sinistra negli anni settanta.[6]
Era stato inizialmente concepito come un'elaborazione del tema dostoevskiano della sfida di un assassino alla giustizia[10] e come una riflessione sui meccanismi psicologici che, a partire dal nostro bisogno interiore di una figura paterna, ci rendono alleati di un potere autoritario e repressivo, «... facendo di tutti noi dei bambini.»[10][11] La valenza più dichiaratamente politica venne al film dalla scelta di un commissario di polizia per la parte dell'assassino.[10] La più generale riflessione sui meccanismi del potere e sull'immunità di chi lo esercita, veniva situata nell'Italia repubblicana, in cui per 25 anni la polizia aveva «[...] perpetrato per le strade decine e decine di condanne sommarie contro masse indifese di operai e contadini [...] senza che nessuno avesse [...] mai pagato per tutti questi morti.»[4]
Il film è stato poi selezionato tra i 100 film italiani da salvare.[12]



In tutto il film si vedono pochissimi mezzi, la 2600 sprint personale di capo della omicidi prima e della politica poi, una 2600 sprint in divisa grigioverde e pochi altri mezzi come le motociclette ed i cellulari OM della scena della retata dei sovversivi dopo l'attentato al pozzo di aereazione dei sotterranei degli uffici di polizia

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una breve guida sulle location del film
http://davinotti.com/index.php?forum=50000898
Ultima modifica di Giulio84 il 10 apr 2013 02:10:48, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Giulio84 » 10 apr 2013 01:59:03

Ultima modifica di Giulio84 il 10 apr 2013 02:00:23, modificato 1 volta in totale.

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Messaggioda Giulio84 » 10 apr 2013 02:00:06


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Messaggioda I_Giulia » 11 apr 2013 00:00:54

Giulio84 ha scritto:[ img ]


Giulio che filmone che hai menzionato...poco poliziottesco ma molto polizia!

Cinico, graffiante, spietato...

Con splendida colonna sonora di Morricone che qui trovate in versione cover:

Subsonica (sentire dal minuto 3:15, in particolare)

http://www.youtube.com/watch?v=rJ3X7FU1464

Calibro 35 (gruppo che adoro)

http://www.youtube.com/watch?v=rVUzYGeA7GU

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IL MIMMI
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Messaggioda IL MIMMI » 11 apr 2013 12:51:35

Volontè fu veramente il più grande del cinema italiano.
Si racconta che si immergeva talmente nel personaggio che, nei giorni delle riprese, il suo atteggiamento anche fuori dal set era simile a quello del personaggio stesso.
Non so se questo sia vero, certo è che la resa in ogni film era eccezionale.
Lui non interpretava ma "era" il poliziotto reazionario, "era" Mattei, "era" Bartolomeo Vanzetti, "era" Moro, "era" Giordano Bruno.
Questa è la principale differenza tra lui e i grandi della commedia all'italiana.
Pur amando Gassman, Sordi, Tognazzi e Manfredi bisogna ammettere che loro, in pratica, facevano sempre loro stessi, seppure con grandissima umanità. Essi "piegavano" il personaggio a sè. Forse solo Mastroianni era un pelino più eclettico.

Dalla homepage del sito a lui dedicato, una sua dichiarazione del 1976:
"Ecco, quando io parlo di esigenza mia di rapportarmi, di collegarmi con la cifra e il linguaggio di un autore per una determinata esperienza, parlo proprio del mio sforzo di fare coincidere i moduli di un'espressione che passa attraverso la mimica, la tecnica e il lavoro dell' attore con tutti gli altri segni che costituiscono l'insieme. Se uno non facesse questo sforzo, questo tentativo, si troverebbe poi con grossi squilibri."

Come uomo pur non riconoscendomi appieno nei suoi ideali, diciamo, estremi ne ho sempre apprezzato la coerenza. Insomma lui "ci credeva".
Devo dire però che solo la sua immensa arte mi fa digerire il fatto che abbia aiutato Oreste Scalzone a fuggire dall'Italia.
Balle: non me la fa digerire per niente; ma cerco di non pensarci mentre mi godo le sue interpretazioni.

Un po' di link:
Wikipedia
http://it.wikipedia.org/wiki/Gian_Maria_Volont%C3%A9
Il sito a lui dedicato
http://www.gianmariavolonte.it
La prima parte di un documentario su di lui
http://www.youtube.com/watch?v=xMNLlVX-zUQ

Giulio84
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Messaggioda Giulio84 » 11 apr 2013 14:21:54

I_Giulia : Con splendida colonna sonora di Morricone che qui trovate in versione cover:

Subsonica (sentire dal minuto 3:15, in particolare)

http://www.youtube.com/watch?v=rJ3X7FU1464



questo pezzo che hai linkato è un live del 2009, all'epoca Casa Sonica (in pratica lo studio di produzione dei subsonica) produceva i "SIKITIKIS" gruppo sardo che appunto sonorizzava dal vivo pellicole anni settanta e faceva di queste sperimentazioni, in uno dei loro primi photoset compariva una giiulia NS marrone

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Messaggioda I_Giulia » 11 apr 2013 23:00:58

IL MIMMI ha scritto:Volontè fu veramente il più grande del cinema italiano.
Si racconta che si immergeva talmente nel personaggio che, nei giorni delle riprese, il suo atteggiamento anche fuori dal set era simile a quello del personaggio stesso.


E della cui produzione poliziottesca mi sento di consigliare lo stupendo Io ho paura di Damiano Damiani (ITA 77).

Un film che "sfiora" il genere, concentrandosi invece sull'animo e sulla paura di un poliziotto, coinvolto suo malgrado in qualcosa più grande di lui..

La bravura dell'attore (oltre che di Mario Adorf e della trama) è quella di portare lo spettatore in un percorso di angoscia sempre più crescente fino all'epilogo eroico (e tragico) al tempo stesso.

Numerose le Alfa presenti in scena, dalla 1750 blu olandese di Volonte all'Alfetta seconda serie dell'agente segreto ed al Gt del finale.

FILMONE

Colonna sonora di livello (Riz Ortolani)

http://www.youtube.com/watch?v=SudlIBshHhM

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Messaggioda I_Giulia » 11 apr 2013 23:13:06


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Messaggioda I_Giulia » 11 apr 2013 23:13:55


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Messaggioda I_Giulia » 11 apr 2013 23:37:35

Giulio84 ha scritto:
I_Giulia : Con splendida colonna sonora di Morricone che qui trovate in versione cover:

Subsonica (sentire dal minuto 3:15, in particolare)

http://www.youtube.com/watch?v=rJ3X7FU1464



questo pezzo che hai linkato è un live del 2009, all'epoca Casa Sonica (in pratica lo studio di produzione dei subsonica) produceva i "SIKITIKIS" gruppo sardo che appunto sonorizzava dal vivo pellicole anni settanta e faceva di queste sperimentazioni


Sperimentazioni simili han fatto anche i Calibro 35 (sempre per restare in tema di poliziottesco)

http://www.youtube.com/watch?v=WW1zDuLzbd8 (io ero presente al concerto, sample de La Banda del Gobbo)

http://www.youtube.com/watch?v=ZKlSJQy00Qs (sample da Il cinico, l'infame, il violento)

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Messaggioda I_Giulia » 27 apr 2013 23:04:36

Sono riuscito a vedere in settimana un dvd comprato di recente nel mitico negozio Bloodbuster a Milano.

Si tratta di "Roma, l'altra faccia della violenza", film molto valido anche se meno tonico rispetto ai capolavori assoluti Roma Violenta e Roma a mano armata.

Action movie che attraversa Roma da sud (Magliana, bell'inizio con vista sul famoso ponte della Roma-Fiumicino) a nord (Acqua Acetosa, Flaminio, Montesacro, Parioli) con bello sfoggio di Alfa, Giulia assortite (blu olandese per i banditi, bianca per il commissario, blu medio per il biscione del padre della vittima) e Alfette!

Interpretazione da duro (come quasi sempre) per Bozzuffi (il commissario), parecchi caratteristi noti (Andronico, il Gargiulo dei film del "monnezza", Citti) e ruolo da cattivo (anche se "pariolino") per il Valerio Merola nazionale.

Ottima colonna sonora di Bixio/Frizzi/Tempera!

Se qualcuno ha desiderio o curiosità di vederlo posso provvedere in qualche modo...

http://www.youtube.com/watch?v=8n4SewOpzO8

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Messaggioda I_Giulia » 27 apr 2013 23:07:16


Giulia73

Messaggioda Giulia73 » 30 apr 2013 14:09:20

A me piacerebbe vedere Io ho paura, oggi mi metto alla ricerca.


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